Pensiero Creativo, Energie Positive

Ho letto diversi libri sul pensiero creativo e fra questi quello che preferisco è "Inventarsi la Vita" ( Manifest Your Destiny ) di Wayne Dyer. Questa corrente di pensiero è nata nella seconda metà dell'800 ('New Thought') ma le sue origini risalgono in realtà al cristianesimo e al buddismo. Come al solito gli americani ne hanno fatto un business e una religione (anzi, molte religioni) e a noi, che siamo così diversi, questo modo di pensare la vita non ci appartiene.

Le nostre profonde radici cattoliche, che si fondano sull'idea del peccato e della ricerca ossessiva del perdono, ci condizionano e non ci consentono di pensare in modo realmente positivo, non ci consentono di liberare totalmente le nostre energie che sono realmente infinite. Non abbiamo ancora capito che gli errori sono una parte essenziale ed inevitabile della nostra esistenza e che non dobbiamo chiedere perdono a nessuno: ne siamo stati gli artefici e abbiamo la capacità di modificare i nostri comportamenti per non commetterli di nuovo, se lo vogliamo veramente. Gli errori non sono una colpa, sono un messaggio per il cambiamento.

Questo è il nocciolo della questione: noi siamo e saremo quello che vogliamo. Noi siamo e saremo quello che pensiamo di essere. Come cambierebbe il mondo se imparassimo tutti a pensare positivamente e in modo creativo: un pensiero positivo è una forza, molti pensieri positivi sono una potenza!

E invece c'è sempre chi pensa in negativo e punta a condizionarci e a soggiogarci, facendoci sentire piccoli e inadeguati. Fanno quello che in genere si fa con i bambini, che vengono condizionati sin da piccoli anziché lasciati liberi di esprimere la propria genialità per sempre.

Non è un caso che ultimamente mi sia appassionato alla vicenda dell'E-Cat, il catalizzatore di energia nucleare di Rossi, e che abbia creato un blog su questo argomento. L'energia che produrrà sarà un'energia pulita e praticamente inesauribile, che risolverà gran parte dei nostri problemi energetici. Quello che realmente mi attira e mi appassiona di questa vicenda non sono i suoi importantissimi riflessi scientifici e pratici, ma sopratutto il movimento e il pensiero positivo che accompagna questa nuova scoperta: un pensiero che è esso stesso energia, l'energia più potente che si possa immaginare!

Credo dunque nella forza e nell'immortalità del pensiero, non in quella del corpo e dell'anima. Il pensiero è energia allo stato puro e verrà un giorno in cui ci muoveremo grazie ad esso sia nel tempo che nello spazio, senza limiti. In questo risiede la nostra immortalità: facciamo parte di un pensiero e di un'energia più grandi, di un disegno universale che trascende il nostro essere materiale, il nostro essere qui ed ora. Siamo un'energia che si trasforma in un altra.

Qualcuno potrebbe pensare che tutto questo è in contrasto con il mio pensiero sulla decrescita, che ritengo necessaria ed inevitabile. Non è così. La decrescita è uno stato temporaneo dettato dall'esigenza di riportare in equilibrio il nostro mondo dopo decenni di sfruttamento insensato. La decrescita non è la mia religione ma lo strumento per rimediare agli errori del passato e ripensare ad un nuovo modello di sviluppo. Un pensiero creativo per liberare nuove energie positive.

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