Lo Scontro Ideologico fra Velocità e Lentezza

velocità e lentezzaTutto corre sempre più veloce in una gara contro il tempo. E anche il tempo non è più quello di una volta, verrebbe da dire. Oggi l'unità di misura sono i nanosecondi di una operazione su internet, non il lento scorrere delle stagioni.

L'ossessione per la velocità è una malattia recente ma la velocità di per se non è un male, dipende da come e perché la si usa. Un'astronave deve spingere al massimo i motori e raggiungere la massima velocità nel minor tempo possibile se vuole vincere la forza di gravità terrestre e navigare nello spazio. Ma la massima velocità e potenza non si possono mantenere a lungo se si vuole evitare che i motori esplodano. Bisogna sapere quando è il momento di spingere al massimo e quando è il momento di rallentare, cercando il giusto equilibrio.

In economia sembra che questa regola di buon senso non valga e quindi la maggior parte delle persone (a cominciare dagli economisti, scienziati, professori e filosofi) si schiera dall'una o dall'altra parte in modo assurdamente ideologico senza capire che non c'è velocità senza lentezza e viceversa. Tutti sappiamo che in certi momenti e in certe situazioni la velocità è tutto e che per non farci sfuggire un obiettivo importante dobbiamo correre veloci, a volte spingendoci al limite. Perché sappiamo che se non lo facciamo noi, lo farà qualcun altro al posto nostro. Come in natura, la legge del più forte vale anche per il più veloce. L'importante è saper valutare quando fermarsi per godersi a pieno i risultati del nostro sforzo o magari per decidere che il gioco non vale la candela. Oppure rallentare per rimettere a fuoco i nostri obiettivi e ripartire con rinnovato ardore. E' sempre e comunque una scelta individuale e a volte collettiva perché, per fortuna, non abbiamo tutti gli stessi obiettivi nella vita. Per questi motivi la crescita non è un male ma un'esigenza naturale dell'essere umano, mentre la decrescita può essere una scelta temporanea perché non si può crescere all'infinito e si deve riportare in equilibrio il nostro mondo dopo decenni di sfruttamento insensato. Così come la logica del profitto non è di per se un male se si tratta di un profitto logico, utile a tutti e non solo a chi lo percepisce.

Lentamente o velocemente, prendiamone atto e ripartiamo con slancio verso nuovi traguardi. Il tempo che utilizzeremo per riflettere ci farà forse perdere un po' di denaro, ma sappiamo che non è questo il bene più prezioso.

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